Il PESSE (Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico) è il piano nazionale che prevede la sospensione temporanea e programmata dell'energia elettrica, a rotazione.
Il Piano di Emergenza Elettrica è stato attuato a seguito del "black-out" di qualche anno fa.
Il blackout del 2003 è stato il più grande e grave incidente alla rete elettrica nazionale della storia italiana, avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 settembre 2003.L'alta umidità, la diminuzione del "franco suolo" dovuta ad un albero troppo alto, nonché le condizioni meteo avverse, provocarono una scarica a terra che mandò in protezione la linea di trasporto verso l'Italia (non "errore umano, dovuto ad incomprensione", come dissero i media!).
A seguito di questo grave evento, che ha causato l'interruzione dell'apporto di energia elettrica da Francia/Svizzera, sulla dorsale alpina (allora circa il 50% del fabbisogno nazionale), tutte le centrali italiane, a cominciare dal Nord, sono andate in sovraccarico, determinando l'interruzione a catena su tutta la dorsale italiana di "Trasporto".
Ricordo perfettamente quanto accaduto e il conseguente "silenzio radio" sulle frequenze commerciali, rilevato direttamente dalla sala radio della locale Prefettura. Qualche ricezione destinata al pubblico generico era possibile soltanto sulla banda delle onde medie, dove era stato riattivato un trasmettitore con gruppo elettrogeno.
- Come utente, è utile conoscere il proprio "piano di distacco"; una volta era riportato anche sulla bolletta dell'utenza elettrica.
- Se fai parte della Protezione Civile è utile conoscere il piano per predisporre l'alimentazione a batteria del tuo sistema di radiocomunicazione.
Una volta, con la vecchia tecnologia, il telefono era alimentato da centrale, dotata in genere di un sistema autonomo di alimentazione, con "Sicurezza 3".
Ora, tra router, fibra ottica, acces point, interfacce varie e quant'altro, sono gli utenti che devono farsi carico di alimentare gli apparati terminali.
Se non avete previsto un'alimentazione di back-up la prima cosa che andrebbe fuori uso è proprio il terminale telefonico, con tutti gli annessi e connessi (è proprio il caso di dirlo!). Se tutto dovesse andare bene, resterebbe attivo il telefono cellulare. Però, quante reti telefoniche sono dotate di doppia alimentazione? Le compagnie telefoniche sono interconnesse. Quante seguono lo standard di alimentazione? Quante hanno un sistema UPS veramente funzionante?
Oggi resterebbero attivi i sistemi a pannelli solari autonomi (OFF-grid, cosiddetti); quelli ON-grid forse subirebbero la stessa sorte.
La radio ci viene in aiuto ma bisogna avere le batterie cariche, un UPS, un piccolo impianto solare o, in ultima ipotesi, un gruppo elettrogeno!
Una prova, ogni tanto, mantiene in efficienza il sistema.





