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09 ottobre 2026

Festivalmeteorologia 2026 - Webinar 13-11-2026

 4V “Dalle radiosonde meteo ai picoBalloons: 
esploratori della stratosfera,  messaggeri di pace”.

4V “from weather radiosondes to picoBalloons: 

explorers of the stratosphere, messengers of peace”.  

PROGRAMMA  VIDECONFERENZA DEL 13 NOVEMBRE: 

informazioni sui Lanci  di Radiosonde e picoBalloon


Friday, November 13 – 11:00/12:30 local time Italy

 

ONLINE VIDEO CONFERENCE.

SATELLITE EVENT FESTIVALMETEOROLOGIA 2026

REGISTRAZIONE DI  CORTESIA / Courtesy registration


Serata a tema - Caccia alle Radiosonde

 ARI - Cinisello Balsamo

Serata a tema: Caccia alle radiosonde - Tecnica, tracking e recupero delle radiosonde meteorologiche.

Evento in presenza e Streaming su YouTube.

Quando: mercoledì 14 ottobre 2026, ore 21:00L

Dove: Sede ARI Sezione di Cinisello Balsamo APS, Via Gorki 100, Cinisello Balsamo (MI)

Streaming: in diretta su YouTube, 

disponibile anche in differita dopo l'evento.

La serata è aperta a soci e simpatizzanti: vi aspettiamo numerosi, in sede o collegati da casa!



28 settembre 2026

Lancio Radiosonda PTO3 del 28-09-2027 ore 16:00Z


Fig. 1: foto di repertorio di una RS41;
Lancio Radiosonda PTO3 oggi 28-09-2027 ore 16:00Z dal CETEMPS, presso aeroporto dell'Aquila. 

Provate la decodifica ed inviateci i files di ricezione in formato testo esadecimale. (RAW).


Chi lo desideri sarà inserito nella lista di distribuzione degli avvisi emanati dal CETEMPS, qualche ora prima del lancio. 
Potrete predisporVi alla decodifica con la vostra stazione ricevente e partecipare alla "decodifica globale" della radiosonda con sensore di ozono, PTO3.

La decodifica "globale" prevede la raccolta di tutti i files inviati e la successiva operazione di "merging", con la quale si ottiene il file compattato, con tutti i contributi.


Per la decodifica, il software consigliato è: 
Per la sintonia del segnale, in banda radiosonde, è possibile utilizzare un apposito ricevitore su quella gamma o utilizzare un ricevitore con chiavetta SDR ed opportuno software di ricezione. Per una buona decodifica,  il segnale va demodulato escludendo i filtri alle basse frequenze.

  Con lo stesso software è possibile operare un "post-processo", analizzare i files RAW eventualmente ricevuti e tracciare il percorso completo della radiosonda individuando, ove possibile, il punto di atterraggio (I.P.).


Resoconto:

Ottima decodifica dalle stazioni che collaborano a questo interessante lavoro di condivisione dei dati meteo, in particolare per la radiosonda PTO3 del CETEMPS-Uni_l'Aquila.

Il file "merged" è stato elaborato a partire dai dati ricevuti e decodificati da Abruzzo, Molise, Lazio, Piana del Fucino. Il tracciato della radiosonda PTO3 (con sensore di ozono)  è completo, con tutti i relativi dati (v. fig. 2).

Fig. 2: tracciato completo ottenuto con "merging" da files ricevuti in diversità di spazio;


Grazie a tutti i collaboratori che hanno permesso questo risultato.
 

25 settembre 2026

Festivalmeteorologia 2026 - Webinar Venerdì 13 Novembre – 11:00/12:30L

Webinar - Venerdì 13 Novembre, ore 11:00/12:30L 

"Dalle radiosonde meteo ai picoBalloons"


4V “Dalle Radiosonde Meteo ai PicoBalloons": 

esploratori della stratosfera, messaggeri di pace. 


 

Venerdì 13 Novembre – ore 11:00/12:30  VIDEOCONFERENZA ONLINE


EVENTO "SATELLITE" per il FESTIVALMETEOROLOGIA 2026 


ATTENZIONE! Alcuni interventi dei relatori saranno in lingua INGLESE

  • DIRETTA VIDEO su canale YouTube: LuniSPACE 
  • DIRETTA VIDEO EsHail QO-100 satellite radioamatoriale

MATERIALI RELATORI: disponibili online, ad evento concluso, sul portale de "La Radio nelle scuole 4.0"

Riferimenti: 


23 settembre 2026

Lancio di beacon in banda 10 GHz previsto per il 13 ottobre 2026;

 

Figura 1: foto di repertorio; il "treno di volo"  dello stesso beacon lanciato nel 2025;



Silvain - F1UJT ci propone di incorporare, nel pallone che verrà lanciato in occasione della festa della scienza a Ussel, il trasmettitore a 10 GHz, 10 mWatt, che ha già volato nel 2025.

Lanciato in JN15,  abbiamo avuto dei rapporti di ricezione dai locator JN48, JN54, da cui il segnale è stato ricevuto a livello 5/9. Da parte nostra, inviteremo i nostri vicini G, DL, I, all'ascolto del radiofaro in occasione di questo nuovo lancio, previsto per la data del 13 ottobre 2026. 

L’invio delle coordinate della gondola sulla rete APRS con indicativo F4KMH-11, permetterà agli OM di seguirne il volo in tempo reale. 
La frequenza è 10368.002 MHz.
 
Ulteriori informazioni saranno disponibili sulla lista Hyper del REF.


16 luglio 2026

Generation STEM: Touching the Sky


Una notte d'estate, un cielo pieno di stelle e un'idea che sembrava impossibile.  
Prof. Corrado Campisi – IIS "Ciampini-Boccardo" di Novi Ligure


Fig. 1: banner di presentazione del progetto;


In una notte d'estate in Sicilia, stavo osservando il cielo insieme a mio padre, ex elicotterista della Marina Militare. Parlavamo di volo, di stelle, di quanto il cielo riesca ancora a farci sentire piccoli e curiosi.

A un certo punto è nata una domanda. "E se quello stesso cielo potesse diventare un luogo d'incontro per studenti che vivono in Paesi lontanissimi?"

Non immaginavo che quella semplice conversazione sarebbe diventata, mesi dopo, un progetto internazionale capace di unire una scuola italiana, una scuola scozzese e le studentesse afghane di Learn Afghan. Così è iniziato Generation STEM – Touching the Sky. 


Fig. 2: l'incontro in rete con l'astrofisico Andrea Bernagozzi;

Quando la scienza diventa un linguaggio universale

L'idea iniziale non era costruire un pallone stratosferico. L'obiettivo era molto più ambizioso. Volevo che i miei studenti scoprissero che la scienza non è una raccolta di formule da imparare, ma un linguaggio capace di mettere in comunicazione persone, culture e storie diverse. Per questo motivo il progetto è cresciuto lentamente, un passo alla volta.

Attraverso il dialogo con Education Cannot Wait, il fondo globale delle Nazioni Unite dedicato all'istruzione nelle emergenze, è nata la collaborazione con Learn Afghan, realtà che continua a garantire opportunità educative alle ragazze afghane, oggi escluse dalla scuola nel loro Paese. Quasi nello stesso periodo si è unita al progetto anche la Wallace High School di Stirling, in Scozia. Tre scuole. Tre culture. Tre modi diversi di vivere. Ma un unico cielo.

Lo spazio entra in classe

Prima ancora del lancio, in accordo con l'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma della Valle D'Aosta , Thales Alenia Space, Planetek Italia e ASI, abbiamo realizzato un percorso didattico che preparasse gli studenti al lancio, avvenuto il 26 maggio. L'Osservatorio Astronomico della Valle d'Aosta ha insegnato loro a guardare il cielo con occhi diversi. L'Agenzia Spaziale Italiana ha raccontato come nascono le missioni spaziali. Planetek Italia ha mostrato come leggere la Terra attraverso i dati satellitari. Thales Alenia Space ha aperto una finestra sulla robotica e sull'esplorazione del futuro.

Ogni incontro aggiungeva un tassello, che si può rivedere nel canale YouTube del progetto didattico:

Generation STEM: Discovering Our Planet

Poco alla volta gli studenti hanno smesso di considerare lo spazio come qualcosa di lontano. È diventato parte della loro quotidianità. 


Fig. 3: Gruppo di lavoro;

Costruire una missione vera

Nei laboratori dell'IIS "Ciampini-Boccardo" la teoria ha lasciato spazio all'esperienza. I ragazzi hanno progettato, programmato e testato la strumentazione destinata che sarebbe stata utilizzata per la missione. Anche se il pallone sarebbe stato lanciato, grazie a Involve Space. Hanno imparato a programmare con Arduino, Esp32 interfacciandolo con GPS e sensistica e soprattutto hanno imparato che un sensore non restituisce sempre il valore che ci aspettiamo. Che un errore non è un fallimento. Che nella ricerca scientifica ogni misura inattesa rappresenta una domanda nuova. Quando il pallone sarebbe decollato, non avrebbe trasportato soltanto elettronica. Avrebbe portato con sé mesi di lavoro, di dubbi, di verifiche e di entusiasmo.




Figg: 5: Alcuni momenti del lavoro, tra hardware & software;

Un archivio umano

C'è però un particolare che rende Touching the Sky diverso da qualunque altra missione scolastica. Nel payload non sono saliti soltanto strumenti scientifici. Sono saliti anche centinaia di messaggi. Disegni. Poesie. Lettere. Fumetti. Riflessioni.  Le studentesse di Learn Afghan hanno affidato al cielo i loro lavori artistici e le loro speranze. Gli studenti della Scozia hanno raccontato il loro modo di guardare il futuro. Alcune scuole medie del territorio novese e una scuola media di Napoli, l'I.C "Oriani Guarino" della prof.ssa Ida Lapegna, hanno riempito quella piccola capsula di immaginazione, domande e desideri. Per qualche ora, sopra le nuvole, tutte quelle voci hanno davvero condiviso lo stesso obiettivo: far toccare il cielo ai lavori dei propri disegni. C'è chi ha dedicato una lettera alla propria nonna scomparsa, chi disegni ai propri cari. Ovviamente nel rispetto della privacy, il tutto veniva compilato e inserito in un form e poi drive con tutti i lavori e ai partecipanti in automatico veniva rilasciato un attestato e un boarding pass per la missione.


Fig. 6:  Banner del "Ciampini Boccardo" con alcuni riferimenti;

Il giorno del lancio

 Fig. 7: Pronti al lancio presso l'aeroporto "Mossi" di Novi Ligure;


















































Il 26 maggio 2026, all'aeroporto "E. Mossi" di Novi Ligure, il pallone stratosferico Da Vinci Caelum ha iniziato lentamente la sua salita. Gli occhi degli studenti seguivano quel piccolo punto bianco diventare sempre più distante. In quel momento nessuno stava semplicemente osservando un esperimento; tutti stavano guardando mesi di lavoro prendere il volo. Quando la sonda ha raggiunto oltre 30.000 metri di quota, il cielo è diventato il luogo in cui si sono incontrate tre comunità scolastiche separate da migliaia di chilometri. La tecnologia aveva fatto il suo lavoro. L'educazione aveva fatto qualcosa di ancora più grande.

Fig. 8: Presentazione del progetto "Touching the Sky"

Una scuola che costruisce ponti

Durante questo percorso ho capito che una scuola può fare molto più che trasmettere conoscenze. Può costruire relazioni. Può creare opportunità. Può ricordare ai ragazzi che la scienza non appartiene soltanto ai laboratori o alle grandi agenzie spaziali. Appartiene a chiunque abbia il coraggio di porsi una domanda. Ed è proprio questo il significato più profondo di Touching the Sky: non "raggiungere la stratosfera" ma dimostrare che "la conoscenza può superare ogni confine".

Il viaggio continua

Se il 26 maggio 2026 ha rappresentato il momento più visibile di Touching the Sky, il lancio non è stato un punto di arrivo ma la prima tappa di un percorso educativo più lungo.

L’obiettivo di Generation STEM non è organizzare un singolo evento, bensì costruire nel tempo un laboratorio permanente nel quale gli studenti possano sviluppare competenze autentiche nell’elettronica, nella sensoristica, nella programmazione, nell’analisi dei dati, nelle telecomunicazioni e nelle tecnologie spaziali.

La prima missione ha permesso di affrontare la preparazione di un volo stratosferico, l’integrazione del payload, la raccolta dei parametri ambientali, la geolocalizzazione e l’analisi dei dati dopo il recupero della sonda. In questa fase non sono state utilizzate stazioni radioamatoriali né sistemi di comunicazione radio tra il pallone e la scuola.

Ed è proprio da questo limite, consapevolmente accettato nella prima esperienza, che può nascere il capitolo successivo.

La nuova fase di Touching the Sky potrebbe infatti introdurre lo studio delle radiocomunicazioni, trasformando il prossimo volo in un’esperienza ancora più completa. Gli studenti potrebbero lavorare alla realizzazione di una stazione di terra, allo studio delle antenne, alla ricezione della telemetria e alla trasmissione dei dati raccolti in quota, approfondendo al tempo stesso protocolli, propagazione dei segnali, coordinamento delle frequenze e procedure necessarie per operare nel rispetto della normativa.

In questo percorso, il contributo della comunità radioamatoriale potrebbe diventare decisivo.

I radioamatori possiedono un patrimonio di competenze tecniche e operative che difficilmente può essere riprodotto soltanto attraverso i libri: progettazione e taratura delle antenne, ascolto dei segnali deboli, tracciamento dei palloni, ricezione della telemetria, gestione delle stazioni di terra e comprensione dei fenomeni di propagazione. Portare questa esperienza all’interno della scuola significherebbe offrire agli studenti un contatto diretto con persone capaci di trasformare conoscenze teoriche in pratica quotidiana.

La collaborazione potrebbe inoltre estendersi oltre il laboratorio scolastico. Una rete di stazioni di ascolto, distribuite sul territorio, potrebbe seguire il volo della sonda, riceverne i segnali e contribuire alla ricostruzione della traiettoria. Gli studenti vedrebbero così l’intera catena di comunicazione: il sensore che produce il dato, il sistema di bordo che lo codifica, la radio che lo trasmette, l’antenna che lo riceve e il software che lo rende nuovamente leggibile.

La radio diventerebbe quindi non soltanto una tecnologia da studiare, ma un vero strumento di cooperazione. Associazioni, sezioni locali e singoli appassionati potrebbero mettere a disposizione esperienza, suggerimenti, attrezzature e tempo, creando un ponte tra scuola, territorio e cultura tecnica.

La direzione del progetto si ispira anche ai suggerimenti di Paolo Bellutta, ingegnere italiano che per molti anni ha lavorato alla guida dei rover marziani presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA. Il suo consiglio è stato quello di non inseguire immediatamente il sogno di un satellite, ma di costruire prima le competenze necessarie attraverso sistemi funzionali progressivi: una stazione di terra, un sistema di telemetria, un FlatSat da laboratorio, un satellite simulato e un nuovo pallone stratosferico capace di sperimentare funzioni sempre più evolute.

L’obiettivo, dunque, non è realizzare un CubeSat a tutti i costi. È costruire competenze, metodo e collaborazione. Se un giorno questo cammino porterà anche a una missione satellitare educativa, essa sarà la naturale conseguenza di un percorso iniziato tra i banchi e cresciuto grazie all’incontro tra studenti, ricercatori, tecnici e radioamatori.

La prossima missione è ancora da progettare. Proprio per questo rappresenta un invito aperto alla comunità radioamatoriale: contribuire a fare in modo che il prossimo pallone non venga seguito soltanto con gli occhi, ma anche attraverso i segnali ricevuti da terra.

Perché le grandi missioni non iniziano con un lancio. Iniziano quando persone con competenze diverse decidono di costruire qualcosa insieme.

18 novembre 2025

FestivalMeteorologia 2025 - Rovereto (TN) - AISAM

La Radio nelle Scuole 4.0


1
1.ma  Edizione 

20-21-22-23 NOVEMBRE 2025

ROVERETO  (TRENTO)




VENERDI' 21 NOVEMBRE ORE 12:00L
 (11:00Z)
PRONTI al LANCIO da ROVERETO - CORTILE ORATORIO ROSMINI,  a cura dei Licei Lunigianesi e dell' ITT G. Marconi di Rovereto. 

In caso di condizioni meteo avverse, il lancio verrà rinviato di 24h, a SABATO 22 novembre, sempre alle ore 12:00L (11:00Z).

A causa del forte vento il lancio viene differito a sabato 22 c.m., stesso orario.

Seguite e decodificate la telemetria della radiosonda in volo e le immagini SSTV dalla troposfera.

Per ricevere e decodificare i segnali della radiosonda  / to receive and decode radiosonde signals:

  • Telemetry frequency: 402.500 MHz GFSK 4800 bps: radio receiver or SDR  - PC- RS41 program;
  • SSTV frequency: 433.600 MHz FM PD120: minimal solution : handheld radio - any smartphone - App Robot36;
  • LoRa Frequency: LoRa   433.400 Mhz.: stay tuned on LoRa ham radio Italia network.
La telemetria è facilmente ricevibile con RS41Tracker.
Le immagini SSTV si possono decodificare con ricevitore ed APP Robot36 su Smartphone o IoS.
Sulla frequenza LoRa... ci potrebbe essere qualche interessante sorpresa.

Previsione a 2 giorni;

Previsione a 24 ore;

Come potete vedere, le condizioni sembrano stazionarie e confermano il volo verso NE, con impatto al suolo a nord di Klagenfurt. 
Qualche variazione nella traiettoria effettiva ci potrebbe comunque essere, almeno per due ordini di motivi:
  • Condizioni meteo estreme, ad alta quota, con formazione di ghiaccio e pioggia che farebbero appesantire il pallone, con eventuale scoppio anticipato;
  • Sovragonfiaggio, con scoppio anticipato del pallone prima dei 35.000 metri di QNH, che accorcerebbe la traiettoria finale. 
Staremo a vedere! Domani effettueremo l'ultima previsione di traiettoria, "a ridosso del lancio".

Ogni segnalazione, utile  a favorire il recupero del carico utile, sarà quanto mai gradita dagli studenti che si sono prodigati nello sviluppo tecnologico dei dispositivi utilizzati.

Previsione a 4 ore, oggi 21 novembre 2025;

Previsione, a quattro ore dal lancio, conferma le condizioni precedenti.

Lancio rimandato a domani, per meteo avverso.

Questa è la previsione a 22 ore per il lancio differito al 22-11-2025 ore 11H00Z:

Previsione a 22 ore per il lancio del 22-11-2025, 11H00Z;

Anticipando a QNH 30.000m lo scoppio del pallone, si ottiene un punto di impatto verso Maniago (PN).

Previsione al 22-11-2025 con BP a 30.000m di QNH;

Una previsione effettuata alle ore 08H20L, a 4 ore dal lancio di oggi, 22-11 c.m., conferma la precedente previsione, come in figura. Ho utilizzato un "burst point" a QNH 30.000m.

Video in diretta Buona ricezione e decodifica!

Buona giornata a tutti! Achille - IU0EUF
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Lancio perfettamente riuscito!
Previsione di volo perfettamente seguita, impatto verso il confine con la Slovenia. I venti in quota superavano i 250 Km/h.
Immagini SSTV ricevute a Monselice PD da IU3UNB Luciano.



La striscia rossa, a sinistra, è la cordicella di trazione;

  
































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Immagini SSTV di Diego IN3GRV ricevute a Merano














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Immagini ricevute da Tiziano - IK3COB


















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Chi ha ricevuto la telemetria con RS41Tracker è pregato di inviarci il file, piccolo o grande che sia, in formato RAW (estensione  .TXT con dati esadecimali). Provvederemo a ricavarne un unico file con il tracciato completo. Grazie a quanti vorranno contribuire con l'invio della propria decodifica.

Ricevuto il file della telemetria da: 
  • Vittorino - I3BQC
Aspettiamo altri contributi, grazie!

AISAM 2016-2026 - Decennale

  Decennale AISAM Associazione Italiana Scienze dell'Atmosfera &  Meteorologia Appuntamento sabato 24 ottobre, al mattino, presso l...