IU0UDR: volo sperimentale perfettamente portato in quota.
| Fig. 1: Cattura schermo, dopo due giorni di volo; |
IU0UDR: volo sperimentale perfettamente portato in quota.
| Fig. 1: Cattura schermo, dopo due giorni di volo; |
Link al numero 136 di Radiorama contenente alcuni interessanti articoli,
tra cui:
| Fig..1: Beacon completo in contenitore, dimensioni 100X60X25mm; |
| Fig.2: disposizione dei moduli all'interno: vano batteria, microcontrollore & modulo RF; |
Su Inforadio del 6-3-2025, a pag 54 è stato pubblicato
"ARDF-Beacon multiplo con Attiny".
Potete scaricare il numero andando sulla pagina settimanale di InfoRadio .
Per ulteriori informazioni potete contattare
Radiorama n° 132 Vari articoli interessanti.
Achille De
Santis – IU0EUF
| Fig. 1: Beacon completo,; |
Un semplice beacon per caccia alla volpe può essere utilizzato sia dai Gruppi locali di radioamatori, sia nelle scuole secondarie per introdurre i giovani alle tecniche di radiocaccia o radio-orienteering RDF (Radio Direction Finding).
L’applicazione ludica di questo
dispositivo invoglierà i giovani a studiare ed approfondire le conoscenze sulle
tecniche trasmissive nonché a realizzare gli apparati di contorno per questa
attività: antenne, attenuatori, alimentatori portatili, programmazione della
logica di controllo ecc…
Il dispositivo che vi presento mette insieme la minima e necessaria
parte hardware con la moderna ed attuale parte software, che ultimamente ha
avuto un grande sviluppo dovuto sia alla presenza sul mercato dei
microcontrollori, sia alle applicazioni con la scheda di sviluppo Arduino.
In
questo modo, si darà la possibilità anche ai più giovani e meno esperti di
realizzare qualcosa di completo e funzionante, magari sotto il controllo attento
di un istruttore che possa dare utili consigli in caso di problemi.
Il firmware è diviso in due parti
principali:
·
predisposizione
del testo beacon,
·
trasmissione
ciclica operativa.
In questo modo è possibile
predisporre il nominativo della ‘civetta’ direttamente sul campo, senza
interventi hardware o software; inoltre, questo permette di predisporre velocemente
un modulo di riserva, nel caso fosse necessario, sia per sostituire un modulo
non funzionante, sia per aggiungerne uno ed aumentare le difficoltà di ricerca.
Lo sketch (il listato del programma) è
adatto alla piattaforma Arduino e con esso è possibile programmare una scheda
Arduino UNO, NANO o, per i più esperti, una ProMini o anche un ATMega
‘stand-alone’.
Il firmware è stato ideato e
sviluppato per l’applicazione su scheda Arduino abbinata ad un
micro-trasmettitore UHF in modalità LPD (Low
Power Device)[1].
Come è possibile vedere, la nota modulata è disponibile sul piedino D13 di
Arduino mentre il comando di PTT è prelevabile dal piedino D12. Sull’uscita D13
andrà inserita una capacità di accoppiamento, mentre su D12 collegheremo
l’uscita del condensatore presente su D13, che andrà a modulare il piccolo TX
LPD sull’ingresso DATA. In questo modo serve soltanto realizzare il cavetto di
collegamento.
La capacità di accoppiamento blocca la
componente continua mentre da D12 esce il comando per l’attivazione della
portante. La nota in uscita deve essere gradevole e senza apprezzabile distorsione.
Potete verificarlo sintonizzando un ricevitore sulla frequenza di emissione del
piccolo trasmettitore.
Ricordatevi di saldare un’antenna, sul
terminale ANT, con uno spezzone di filo elettrico della lunghezza di circa 17
cm.
Il trasmettitore LPD in gamma UHF 433
MHz può essere liberamente utilizzato se la sua potenza di uscita non supera i
10 mW ERP; significa che la potenza equivalente, irradiata dall’antenna, deve
considerare anche il guadagno di antenna (…e le eventuali perdite dovute al
cavo coassiale). Il valore risultante deve essere inferiore a 10 mWerp.
Esempio: 10 mW di potenza stadio finale; 3 dB di guadagno di antenna; 3 dB di
attenuazione del cavo coassiale. Con il modulo consigliato non dovreste avere
problemi!
Nella figura 1) potete vedere il circuito di collaudo con scheda Arduino Nano, dove per comodità ho utilizzato una protoboard; nel funzionamento operativo non serve ma può fare comodo per fissare il piccolo modulo TX;
Potete inserire il call guardando la generazione del carattere sul LED a bordo.
·
Ingressi/uscite:
D13: TX LPD; D12: PTT; D11: PTT1;
D3: preset.
·
Tenendo
premuto il 'preset', all'accensione o al RESET, si incrementa, fino a 5, il
numero di linee da trasmettere, come da impulso-monitor sull'uscita modulata.
Rilasciare immediatamente il pulsante alla indicazione dell’ultima linea
desiderata, senza emissione RF. Controllare il primo ciclo sul LED.
·
Il
valore resta attivo 'a caldo'. Quando si spegne o dovesse mancare
l'alimentazione il valore si riporterà ad 1.
· Durante la fase operativa il pulsante ‘Preset’ non ha più effetto ma viene attivato il comando di PTT.
Non mi resta che augurare a tutti una buona realizzazione!
Achille De Santis - IU0EUF - info@laradionellescuole.eu (per comunicazioni e consigli).
Un saluto a tutti i membri del Gruppo.
ARDF, ovvero caccia "alla" volpe o, meglio, "della" volpe.
La caccia "alla volpe" in stile inglese sarebbe quella organizzata "a cavallo", dove si insegue la volpe che si nasconde.
La caccia "della volpe" è quella che effettua la volpe che, di notte, va a caccia di prede, rappresentate in questo caso dalle civette, che escono, nottetempo, per lo stesso motivo ma che cercano di sfuggire agli attacchi della volpe!
Con buona pace degli ecologisti "anticaccia" non trattiamo né il primo, né il secondo caso!
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
![]() |
| Fig. 1: Radiosonda RS41SG; |
La procedura è stata provata, con esito positivo.
Con questa
procedura si perde sia il “firmware originale” sia la funzionalità di
Radiosonda e l’uso dei sensori!
Per questa
procedura occorre:
Procedura:
Fatto!
Nota1: Dopo dieci minuti di funzionamento il
beacon passa in risparmio energetico e le spie restano spente. L’emissione del
beacon continua.
Nota2: E’ possibile prevedere l’uso
simultaneo dei tre modi di emissione ma questo è fortemente sconsigliato
nell’uso come “civetta” per ARDF. Basta abilitare il solo “modo CW”,
disabilitando gli altri. Oltre tutto, ne guadagna la durata della batteria di
alimentazione, che può essere lasciata nelle condizioni originali. La
trasmissione avviene ad interruzione di portante ed il consumo è molto
limitato.
A questo punto è possibile provare il
beacon ma è necessario cambiare i parametri di default ed inserire quelli
specifici, come “call, frequenza” ecc…
Per
fare questo serve un qualunque “Programma Terminale” sul PC.
Buona
sperimentazione! http://www.om3bc.com/docs/rs41/rs41_en.html
Nota finale:
Questo micro
TX è adatto all’uso come beacon CW/SSB. Per una buona ricezione occorre un RX
CW/SSB. La ricezione con un TX in FM potrebbe essere difficoltosa e
richiederebbe di lavorare con lo squelch aperto, per non perdere parte
dell’informazione a seguito della lentezza di apertura dello squelch stesso.
Del resto, con lo squelch aperto si avrebbe la ricezione del fastidioso
“rumore”, in assenza di segnale.
Beacon Morse con memoria EEPROM per Lettura-scrittura del nominativo.
Procedura di memorizzazione.
La memoria disponibile è di soli 500 byte; bisogna scandire
bene i caratteri, per permetterne la scrittura, ma senza indugiare troppo per
non andare in “overflow” con la memoria. In pratica, è possibile memorizzare il
solo ID e il locator, se siete abbastanza veloci. Se siete poco pratici
inserite il solo CALL e fate delle prove ascoltando il risultato.
Achille De Santis - V5.0 del
04-03-2024
![]() |
| Fig. 1: il leggerissimo picoballoon; |
Seguite questo argomento, anche soltanto come conoscenza personale.
In fig. 2 potete vedere una istantanea con un picoballoon a quota di circa 12.500 metri che sta circumnavigando la Terra.
![]() |
| Fig. 2: istantanea con il picoballoon di IZ5ZCO; |
![]() |
| Fig. 3: istantanea alle ore 12H00Z; |
Riferimenti:
Su Radiorama n 127 è stato pubblicato l'articolo: "Beacon Morse con Lettura-scrittura ID su EEPROM".
Associazione Culturale Radio Europa https://radio.eu.com https://mhz.life https://progettopmr.org